
Note Legali
25 maggio, 2009
Ridere..fa bene, alla mente e al corpo!!

30 marzo, 2009
La salute sulle unghie!!

In riflessologia si osservano sempre la forma, le dimensioni, il tipo di curvatura, così come la presenza di segni particolari, sono elementi presi in considerazione nell'indagine delle unghie e costituiscono utili informazioni per la formulazione di una diagnosi sullo stato di salute generale dell'individuo.
La medicina tradizionale cinese include, come strumento diagnostico , la lunga e accurata osservazione di queste strutture cheratinose così simili ai capelli. Importanti studi sull'argomento hanno portato ad ulteriori sviluppi questo tipo di indagine, fino a sfociare in una psicodiagnostica basata proprio sull'osservazione delle unghie.
La moderna medicina biologica allopatica ne osserva lo stato e in particolare il colore, che riferisce generalmente alle condizioni del fegato. Un colore roseo proporzionalmente ben distribuito col bianco delle lunette, una superficie ben levigata e un giusto spessore, denunciano un buono stato di salute di quest'organo oltre che generale.
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, un loro improvviso mutare di forma o un graduale ma continuo ispessimento, segnala un'alterazione a livello dell'organo Fegato, che può essere di origine organica oppure emozionale, visto che questo approccio considera contemporaneamente entrambi i punti di vista. Il fegato infatti, oltre alle sue numerose e importanti funzioni organiche gestisce, dal punto di vista psicologico, il fluire corretto delle emozioni.
Un ispessimento delle unghie, soprattutto di quelle dell'alluce dei piedi, dove confluisce il meridiano energetico del fegato, segnala molte volte un trattenimento emozionale protratto negli anni.
Secondo alcuni studiosi, le lunette bianche, normalmente presenti nel pollice e in misura decrescente nell'indice e nel medio, fino a scomparire quasi nell'anulare e nel mignolo, rappresentano un indice della vitalità e dello stato di energia generale della persona e sono legate al sistema cardiovascolare.
La radice e la parte inferiore dell'unghia sono invece in stretto collegamento con la circolazione sanguigna e nervosa: macchie, striature, scanalature e altri segni indicano un'alterazione delle condizioni di salute.
Le macchie bianche segnalano generalmente la presenza di acidi urici nell'organismo, i piccoli rigonfiamenti, o cercini, che ogni tanto compaiono, indicano l'eliminazione di scorie o tossine; le strisce longitudinali sono in relazione con una scarsa attività dell'intestino.
Da un punto di vista morfologico, forma e dimensioni sono legate a particolari costituzioni psicologiche e caratteriali.Quindi cercate di tenere in equilibrio i vostri organi per far si che le vostre unghie non siano belle solo d’ estate per lo smalto!!
06 dicembre, 2008
Buon Natale a tutto il mondo!!

12 ottobre, 2008
Ritmi frenetici...
Un abbraccio di luce per voi.. Maria Pia
30 luglio, 2008
W le vacanze!!

23 maggio, 2008
Ah, l'Amore...!!!

19 marzo, 2008
Cuore ..o Testa???

Quando avrò imparato a conoscermi e a comunicare con intelligenza emotiva, sarò veramente padrone dei miei pensieri, delle mie emozioni, delle mie scelte, del mio comportamento e della mia vita. Sarò in grado di riconoscere e accettare i miei limiti e i miei punti di forza insieme alla mia energia vitale, che mi renderà capace di pensare rapidamente e di agire con calma senza inutile ansia e tensioni, perché sentirò il mio corpo leggero e rilassato e la mia mente serena, lucida e scattante.Questa profonda consapevolezza mi darà la forza e il coraggio di credere in me e di andare avanti, di amare la vita e di sentirmi veramente libero, in pace con me stesso e in piena armonia con l'universo.So che questo è possibile, può accadere già oggi… semplicemente perché lo voglio!
La maggior parte delle persone comunica prevalentemente (se non esclusivamente) con la testa mettendo a tacere il cuore, sede dei sentimenti e delle emozioni. Osservando infatti la mimica facciale, lo stile di comunicazione e di comportamento sociale ci si rende immediatamente conto del facile trionfo della testa sul cuore, del predominio schiacciante della razionalità sulle emozioni, evidentemente soffocate perché ritenute scomode se non addirittura ingombranti. D'altra parte le emozioni, secondo i piu' sono un fatto così privato, un aspetto dell'interlocutore così intimo che non conviene assolutamente rivelarle nelle relazioni interpersonali.
Tutti concordano sull'importanza di un'efficace comunicazione come conditio sine qua non per creare relazioni sane e reciprocamente gratificanti. Nonostante ciò, comunicare bene diventa sempre più difficile e in alcuni casi addirittura impossibile. E' sempre l'intelligenza emotiva a consentirci di poter affermare senza ansia, con calma e assertività il nostro punto di vista nel pieno rispetto di quello altrui, e senza perdere il controllo della situazione.E' importante rendersi conto che quando si comunica solo con la testa razionalizzando sempre tutto, si arriva al confronto o alla discussione con un Sé fragile, conflittuale, carico di ansia e paure e generalmente questo non porta ad alcuna conclusione positiva. che potrà essere tale solo se entrambi i soggetti comunicanti sentiranno di aver vinto e non perso. In caso contrario, in quel particolare contesto comunicativo si troveranno a confrontarsi due persone in ansia, bloccate dalla paura, che si sentiranno reciprocamente minacciate e insicure e quindi più propense a stare sulla difensiva e a vedere l'altro come un nemico da affrontare e battere a tutti i costi, anziché un partner comunicativo con cui dialogare. In questi casi, quella che nasce come una semplice discussione o confronto, può finire - per effetto della dissonanza cognitiva - in una situazione di aspro conflitto che generalmente diventa guerra psicologica ad oltranza.è bene considerare che quando comunichiamo con la testa provando ansia da prestazione e da risultato, senza renderci conto di essere guidati dalla paura, ci stiamo avviando verso la sconfitta e il gioco a somma zero, micidiale trappola emotiva dalla quale sarà poi difficile se non impossibile uscire.Esiste un’'alternativa? L'alternativa consiste nel riuscire a comunicare dal cuore e con il cuore per arrivare al cuore dell'altro, dando il necessario spazio ai sentimenti e alle emozioni. Questo significa aprirsi sinceramente alla cultura del dialogo, dell'uguaglianza e della parità dei diritti. Entrare in una dimensione comunicativa e relazionale vera, autentica, profondamente gratificante, alla base della quale ci sono sentimenti importanti come la fiducia, la tolleranza, l'empatia, l'amore e il rispetto per l'altro. Tutto questo è intelligenza emotiva! Ed è quello che serve per creare sintonia comunicativa, cultura del dialogo, simmetria relazionale, convergenza sugli obiettivi .
31 gennaio, 2008
I piedi...qualche curiosita'....

20 dicembre, 2007
Natale..non per tutti e' uguale!!

Auguro a tutti voi miei cari amici un sereno Natale unitamente ai vostri cari e che il 2008 sia un anno all’insegna della pace e dell’amore..
Vi abbraccio con il cuore
02 settembre, 2007
Ma oggi e' cosi' difficile essere felici?

Le ricerche sulla felicità mettono in luce come essere più o meno felici non dipende in modo diretto da variabili anagrafiche come l'età o il sesso, né in misura rilevante dalla bellezza, ricchezza, salute o cultura. Al contrario sembra che le caratteristiche maggiormente associate alla felicità siano quelle relative alla personalità e in particolare quelle relative all'estroversione, alla fiducia in se stessi, alla sensazione di controllo su se stessi e il proprio futuroNei concetti che descrivono la vita umana, la felicità è tra i più nobili e difficili da catturare, ma è anche il più immediato e irrinunciabile. A che cosa possono aspirare gli esseri umani se non alla felicità? Ognuno di noi desidera stare bene, realizzare le proprie aspirazioni e vivere la propria vita. Come possiamo vivere e sentirci attivi e padroni di noi stessi, se siamo nel dolore o nella tristezza? Esiste, nel meccanismo della felicità, la necessità del contrasto, del passaggio da una condizione dello spirito a un'altra Ma le motivazioni per cui ci si sente felici, per cui si è in questa condizione, normalmente, non si conoscono mai, direttamente, nel momento in cui ci si sente felici E, quando si esce da questo stato,quando viene a mancare questo momento di massima espansione personale, da questo sentirsi felici, ci poniamo delle domande.. dal.. perche’ sono stato felice? Perche’ non lo sono piu’ cosi’? Vi chiederete come mai vi ho parlato di questo “sentimento - emozione” Sempre piu’ spesso vengono nel mio studio persone che mi dicono, darei chissa’ che cosa per essere felice ..c’e’ un malessere diffuso.. causa dello stress? Della vita che conduciamo? O del non saper cogliere gli attimi? Essere negativi sempre e su tutto…ovviamente in questo c’e’ uno squilibrio (parlo di riflessologia ) mi ha fatto riflettere oggi un mio paziente dicendomi..mi piacerebbe essere felice come lo sei tu in questo momento..ed e’ vero.. ha visto giusto.. come ho visto giusto io quando ho dato un consiglio ad una persona a me molto cara.. che se non modificava la sua situazione non sarebbe stato felice.. ed e’ cosi’.. ma spesso il senno del poi non serve a molto ..vero .T.C.??
04 giugno, 2007
Pretendere....o smettere ....?

Per guerre, sfruttamento delle risorse, condizioni ambientali sempre più dure… uno sfinimento continuo… un esaurimento senza fine ma che avrà, prima o poi (e purtroppo) una fine. Perché allora insistere ? Perché non dare alla natura il compito di rimediare ?
Avviene così anche con il ns. corpo.
A volte… basterebbe solo smettere … smettere di farci del male.
Prediligere una non-azione può essere maggiormente profittevole di un insensato agire.
Smettere di pretendere… può essere un primo passo.
L’acqua dei fiumi non può risalire e il proprio corpo va rispettato… non dominato.
Quando si parla di ‘rimedi naturali… spesso si presuppone ancora un ‘prendere qualcosa’.
La prima necessità, sovente, è invece quella di smettere proprio di prendere quel qualcosa…additato quale rimedio…miracolistico o meno che sia.
Smettere di pretendere… dagli altri… dalle cose.
Smettere di pretendere… una disintossicazione innanzitutto mentale.
E così … dopo qualche tempo (nemmeno tanto lungo) saremo pronti a delle sedute efficacissime di riflessologia ….
Un bacio
18 marzo, 2007
Pelle...di pelle
Può esserci amore… come ovunque dove ci sia ‘azione’…
Metallo.: il contatto epidermico è molto stretto e dipende dalla nostra volontà.
Cioè azioni consapevoli.. come il dare e il ricevere.
La pelle oltre ad essere interessata nei processi respiratori, è implicata anche nella sessualità.
Impossibile ignorarla… ma darLe meno importanza purtroppo succede spesso.
Le zone erogene distribuite in tutta la superficie corporea stanno a dimostrare la meravigliosa collaborazione del cervello con la pelle e favoriscono lo sviluppo di una sana sessualità.
La regina dei sensi… mille occhi che vedono, mille orecchie che ascoltano, mille papille che gustano, e…la terribile discriminatrice dominatrice di tutti i nasi….
Se l’odore proveniente dalla secrezione cutanea non è gradito, la tendenza è quella di allontanare chi ci è vicino. I messaggi inoltrati vengono recepiti dal cervello provocando delle reazioni, respingendo o accettando persone dalle quali si è coinvolti.
A pelle…con la pelle ! Pelle di pelle.

Attraverso la pelle, si eliminano liquidi in eccesso... ma non solo. Nei nostri organi c'è una grande saggezza. Ciò che viene eliminato dall'alto ha una stretta relazione con ciò che viene eliminato dal basso. Si elimina verso l'alto ciò che è materiale e palpabile e verso il basso ciò che è più fisico e materiale.
27 febbraio, 2007
Ciao, Dark..
Non ti scordero’ mai.. mamy
15 febbraio, 2007
E' cambiato qualcosa per me... veste nuova anche al Blog

Maria Pia
03 febbraio, 2007
Giochino....
Non chiedetemi cosa è e come funziona...ma è troppo carinooooo.
Tra l'altro possiamo fare un gioco ...e vedere cliccando a caso cosa viene fuori ...magari si prende spunto per una riflessione...
Procedete così:
1. Cancellate l'URL scritto nella barra degli indirizzi e copiate il seguente codice Javascript:
javascript:R=0; x1=.1; y1=.05; x2=.25; y2=.24; x3=1.6; y3=.24; x4=300; y4=200; x5=300; y5=200; DI=document.images; DIL=DI.length; function A(){for(i=0; i-DIL; i++){DIS=DI[ i ].style; DIS.position='absolute'; DIS.left=Math.sin(R*x1+i*x2+x3)*x4+x5; DIS.top=Math.cos(R*y1+i*y2+y3)*y4+y5}R++}setInterval('A()',5); void(0);
2. Cliccate invio e godetevi lo spettacolo!
Un bacio e un grazie e a tuttiiiiiii
13 gennaio, 2007
Cuore... e se ne parlassimo un pò ?
Il cuore, le arterie e le vene costituiscono il sistema circolatorio. Un sistema idraulico che ci tiene in vita. Dal cuore si dipartono arterie e vene e distribuiscono il sangue alle varie parti del corpo. Qui il sangu
e si fa un ‘giro’ (doppio per la verità) uno dove si ossigena e e l’altro dove si carica dell’anidride carbonica...La riflessologia puo’ fare molto, soprattutto sedando gli squilibri emotivi che inevitabilmente accompagnano qualsiasi alterazione del sistema cardiovascolare. Grazie al suo potere rivitalizzante, nei casi di ipotensione e nelle forme di arteriosclerosi, favorisce la vasodilatazione che aiuta a ripulire il sangue. Consigliabili i trattamenti in fase preventiva, per chi ha tendenza a disturbi cardiovascolari, sia per chi conduce una vita disordinata e stressante, o per chi abbonda nel cibo, o i forti fumatori (dedicato al mio amico G.M.. medico e straordinario agopuntore). Una terapia riflessogena mirata dovrebbe essere intrapresa e portata avanti con regolarita’.E…vediamola in altro modo… in M.T.C. ( Medicina Tradizionale Cinese) Movimento Fuoco = Cuore….e’ fonte di calore e luce, e’ dinamico,mobile, scintillante , pieno di vitalita’. Il Fuoco, si riferisce sempre alla vita .Il sole e’ Fuoco..e come significato simbolico e’ creatore di vita..i suoi raggi scaldano e nutrono. Chi ha le teleangectasie non conosce la Gioia. Dobbiamo risvegliare le emozioni, la piu’ grossa difficolta’ sono i sentimenti non vissuti , cio’ che far sentire vivi sono i sentimenti provati, e’ attraverso la gioia che funzionano i vasi sanguigni, ma provandola ..non procacciandola. Il cuore fisiologico non produce niente..e’ una base elettrica; chi comanda il cuore sono le emozioni..le fa provare tutte..si ammala quando ci dimentichiamo di fargli vivere i sentimenti e muore quando il corpo non gli da piu’ emozioni. Da un punto di vista emotivo il movimento Fuoco= Cuore..e’ legato all’amore , alla gioia, alla felicita’, stimola il calore fisico e mentale nei rapporti con gli altri.
Se non liberiamo le nostre emozioni, se non approfondiamo le nostre sensazioni e intuizioni, se non coltiviamo la Gioia, la fiducia , la stima, il coraggio, in ogni occasione, l’Amore non ha possibilita’ di conoscerci, di amarci, di sgorgare dal nostro Cuore e dargli pace !
Anche questa e’ Riflessologia..
Vi abbraccio tutti ….con il Cuore !
Maria Pia
22 dicembre, 2006
NATALE.. un pensiero per chi e' meno fortunato di noi...
BUON NATALE A TUTTO IL MONDO!!
Afrikaans: Gesëende KersfeesAlbanese:Gezur Krislinjden Arabo: Idah Saidan Wa Sanah Jadidah Armeno: Shenoraavor Nor Dari yev Pari Gaghand Azerbaijan: Tezze Iliniz Yahsi Olsun Bahasa (Malesia): Selamat Hari Natal Basco: Zorionak eta Urte Berri On! Bengali: Shuvo Naba Barsha Boemo: Vesele Vanoce Bretone: Nedeleg laouen na bloavezh mat Bulgaro: Tchestita Koleda; Tchestito Rojdestvo Hristovo Catalano: Bon Nadal i un Bon Any Nou! Ceco: Prejeme Vam Vesele Vanoce a stastny Novy Rok Choctaw (Nativi americani, Oklahoma): Yukpa, Nitak Hollo Chito Cinese (Cantonese): Gun Tso Sun Tan'Gung Haw Sun Cinese (Mandarino): Kung His Hsin Nien bing Chu Shen Tan Cingalese: Subha nath thalak Vewa. Subha Aluth Awrudhak Vewa Coreano: Sung Tan Chuk Ha Croato: Sretan BozicDanese: Glædelig Jul Eschimese: (inupik) Jutdlime pivdluarit ukiortame pivdluaritlo! Esperanto: Gajan Kristnaskon Estone: Ruumsaid juuluphi Farsi: Cristmas-e-shoma mobarak bashad Fiammingo: Zalig Kerstfeest en Gelukkig nieuw jaar Filippino: Maligayan Pasko! Finlandese: Hyvaa joulua Francese: Joyeux Noel Frisone: Noflike Krystdagen en in protte Lok en Seine yn it Nije Jier! Gaelico (Scozia): Nollaig chridheil huibh Gaelico: Nollaig chridheil agus Bliadhna mhath ùr! Gallese: Nadolig Llawen Giapponese: Shinnen omedeto. Kurisumasu Omedeto
15 ottobre, 2006
Ch'i ...o forza vitale...
Tutta la materia e’ composta di energia, perciò la filosofia olistica considera il corpo umano come un sistema di energia dinamico in continuo stato di trasformazione. Noi tutti siamo un’espressione dell’energia che permea tutti gli organismi viventi. Non si può vedere ad occhio nudo, e per molti risulta difficile accettare questo fenomeno. Ma il fatto che non sia visibile non significa che non esista. Nella medicina cinese, la salute e’ considerata come il risultato armonioso e fluido delle energie ai livelli piu’ sottili. I cinesi definiscono l’energia con il termine ch’i. In Occidente viene chiamata energia vitale. Ch’i e’ un termine molto difficile da definire; una valida descrizione e’ racchiusa nel seguente brano tratto da The secret of the golden flower: a chinese book of life. (Il segreto del fiore d’oro. Un libro cinese della vita) . I cieli crearono l’acqua grazie all’Uno. Questa e’ la vera energia del grande Uno, se l’uomo raggiunge l’Uno diventa vivo se lo perde muore…. L’ uomo muore quando non ha soffio vitale, proprio come i pesci che muoiono se vengono privati dell’acqua .La forza vitale e’ una sorte di energia elettrica, cio’ non significa che sia un potenziale elettrico in senso stretto. Essa regola qualsiasi funzione del corpo e secondo le tradizioni orientali, circola nelle viscere, nella carne e alla fine permea tutte le cellule e i tessuti, seguendo percorsi chiaramente distinti, il suo flusso segue una direzione precisa, con caratteristiche peculiari e ben definite, simili ad altri sistemi di circolazione, per esempio quello del sangue e del sistema vascolare. Il movimento dell’energia deriva dalla relazione tra due campi opposti, cioe’ dalla cosiddetta “polarita’”; nella filosofia cinese essa viene chiamata “yin e yang”. La teoria di yin e yang si basa sul costrutto filosofico di due polarita’ complementari che non rappresentano ne delle forze ne delle entita’ materiali. Rappresentano anche una forma di pensiero secondo cui tutte le cose sono considerate parte di un intero. Non ci sono assoluti, lo yin e lo yang devono racchiudere al loro interno la possibilita’ di opposizione e di cambiamento. Tutte le forme di vita presenti sulla terra sono strettamente connesse ai ritmi e alle leggi naturali dell’universo. La condizione ideale per ognuno di noi e’ quella di vivere in armonia con la natura e con l’ambiente che ci circonda ed e’ compito del riflessologo, che opera seguendo i principi della filosofia olistica, aiutare le persone a raggiungere e a mantenere questo stato di equilibrio.
Mi fermo qui… felice di ritrovarvi…un abbraccio a tutti..Maria Pia
13 agosto, 2006
Ops... prima di andare… vi offro un video carinissimo.. questa è la dimostrazione di quanto i piedi siano importanti…in qualunque contesto…quando si corre come quando si fa l’amore… l’importante è tenerli in movimento…ovviamente ricorrere alla riflessologa è il massimo…
Un bacio.. e.. al prossimo tocco di piedi!!!
Maria Pia
12 agosto, 2006
sognando il mare...

08 agosto, 2006
Festeggiamenti....
05 agosto, 2006
Come non si fa....
Come non si fa una seduta di Riflessologia ! (però è simpatico vero ?) Baci
29 luglio, 2006
Colori... e fiori ?

Girando per la rete...ho trovato un programmino... che mi fa vedere i colori che ho usato nel mio blog... è un fiore particolare...
Per chi lo volesse questo è il link
Abbraccio.
02 luglio, 2006
Collage...

Vedendo... i tuoi piedi nudi e fragili..
Penso che i fiori siano le orme
Dei passi dell’estate….
I tuoi, tracciano leggermente sulla sabbia
La storia delle loro avventure…..
Una storia che, passando, la brezza cancella…
Vieni, fai scivolare sul mio cuore
Questi teneri piedi….
Lascia un’ impronta duratura sulla via
Del paese dei miei sogni !
Un abbraccio a tutti...
06 giugno, 2006
12 maggio, 2006
Tecnicamente...ma riflessologicamente !

Oggi sarò un po più tecnica nel descrivervi alcuni concetti, ma sono certa che tutti …capirete alla perfezione.
Questo scritto non intende fornire nessuna indicazione terapeutica, ma mettere a disposizione del lettore un corredo di natura specialistica sull’argomento. Se fino a un pò di tempo fa, la riflessologia, ha avuto un’esistenza marginale, ciò è da attribuirsi alla carenza di informazione, di letteratura e di formazione. La possibilità di condizionare l’organismo partendo da piccoli punti o aree della superficie corporea rappresenta una sfida nei confronti della medicina occidentale. Solo quando si comprende la molteplicità dei punti del corpo come parte di un sistema di corrispondenze e proiezioni che si estende sull’intero organismo, diviene evidente la caratteristica informatico-omeostatica di tale sistema. I concetti di zona riflessa e di somatotopia vengono spesso utilizzati come sintomi, in realtà come “zona riflessa” si intende un settore dell’organismo utilizzabile a livello diagnostico e terapeutico. Il concetto di” somatotopia” è invece di tipo fenomenologico, definisce cioè il fenomeno della riproduzione, quasi cartografica, dell’anatomia umana in varie parti del corpo, veri e propri “campi parziali”. L’approccio ai sistemi di punti che si presentano sulla superficie corporea dovrebbe sempre avvenire nella consapevolezza che una parte dell’organismo rappresenta in questo caso l’immagine del tutto:per questa ragione, la diagnostica e la terapia applicata alle zone riflesse e alle somatotopie meritano la definizione di “ medicina olistica”, cioè dell’intero. L’uno è nel tutto il tutto nell’uno! Ciò che all’inizio di tante ricerche non era prevedibile, si è rivelato alla fine: l’analisi delle zone riflesse, delle somatotopie e dei sistemi agopunturali ha aperto la mente a nuovi modelli di pensiero. Studiando lo psicanalista Jung, o il filosofo e medico Paracelso, sono risultati evidenti retroscena e connessioni che hanno messo in luce l’ordine che determina il fenomeno delle zone riflessogene. Questo scritto vuol essere un incoraggiamento ad ampliare la comprensione dell’uomo, divenuta troppo limitata, nel campo della medicina e della psicologia. E’ un intento chiaramente provocatorio e sfida il lettore a un confronto intellettuale. Ciò potrebbe far supporre che le conclusioni cui si giunge siano artificiose; tuttavia nè ricerche più approfondite, nè un’ indagine più scientifica riusciranno a smentirle. Cito una massima di Paracelso: “le cose non sono a portata di mano, bisogna cercarle e raccoglierle”
Le zone riflesse situate sui piedi sono quelle più conosciute, insieme a quelle auricolari.
Esistono dati, secondo cui, tali metodi di cura venivano usati in Cina e in India circa cinquemila anni orsono. Basandosi sulle osservazioni del medico americano W.Fitzgerald e sulla suddivisione a reticolo verticale del corpo da lui concepita, Ingham, individuò sul piede aree circoscritte come zone di corrispondenza dei diversi organi del corpo. A loro va attribuito il merito di aver fatto conoscere a migliaia di terapeuti di tutto il mondo l’ordine esistente dietro questo fenomeno. Fronerberg ha individuato la proiezione del sistema nervoso sul piede ed è riuscito a distinguere la suddivisione precisa per quanto riguarda il sistema nervoso, sia motorio-cerebrospinale sia vegetativo. Gli organi simmetrici sono proiettati in zone analoghe di entrambi i piedi;gli organi assimmetrici hanno una corrispondenza unilaterale,ossia assimmetrica. Gli organi situati lungo una linea mediana, per esempio la colonna vertebrale,sono proiettati sul margine interno di entrambi i piedi. Va sottolineato che la riflessologia plantare costituisce un sistema chiuso, a sè stante che, indipendentemente da altri sistemi punturali e strutturali a livello cutaneo, possiede una funzione propria e una propria efficacia. Nella riflessoterapia del piede le correlazioni e le indicazioni energetiche corrispondono ai dati empirici dell’agopuntura. La pratica di tutte le terapie regolatorie ha messo in luce l’esistenza dei cosiddetti “peggioramenti iniziali”, a livello somatico e talvolta anche psichico: si tratta si tratta di manifestazioni che segnalano l’attivazione del meccanismo di autoregolazione corporea e cessano quasi regolarmente entro ventiquattr’ ore dal loro manifestarsi.
“Siano leggeri i vostri passi sul sentiero della vita, camminerete sulla terra come se foste sulle nuvole del cielo.”
21 marzo, 2006
Amicizia...

Oggi vorrei scrivere su un sentimento che mi sta molto a cuore… l’amicizia... e magari cominciare con una lista dei miei amici.... bella lunga. Poi però penso che loro sanno di avere un posto speciale nel mio cuore... quindi niente lista !
L’amicizia e’ una fiamma che mai si spegnera’ ed e’ paragonabile al sole, alla luce. Quella vera e’ grande come l’infinito. Nasce attraverso una relazione, porta a legami… si parla infatti di ‘stringere un’amicizia’. I suoi valori sono la fiducia e l’onesta’. E’ quello che succede quando qualcuno, senza esitare, ti guarda negli occhi e ti dice… ‘si, di te mi fido !’.
Ma l’amicizia può essere talvolta interessata… poco male ! Consoliamoci con quella frase originale di Richard Stengel tratta dal suo ‘manuale del leccaculo’ che dice: ‘a volte non interessa l’amicizia ma soltanto avere degli amici’. Può capitare che ci imbattiamo in una amicizia che puo’ sembrare sincera e che magari solo strada facendo ci accorgiamo (e con grande rammarico) che non lo e’. Così dà più fastidio e viviamo questo come un tradimento… ci fa soffrire.
"Che cosa è un amico? Un altro me stesso" (Zenone di Cizio).
Vera amicizia e’ poter dire tutto cio’ che ti nasce dal cuore. E’ un antidoto alla solitudine... è un’alleanza. L’amicizia e’ un filo conduttore della nostra vita, che senza di essa rischierebbe di essere vuota, incolore; e’ uno degli infiniti modi di amare. Una amicizia è l’ombra di un amore, una sua componente. Amicizia è un consiglio richiesto, un consiglio offerto...
Credo che il sentimento dell’amicizia sia capace di renderci meno egoisti, meno superficiali. L’amicizia vera, quella autentica e’ la forza del bene per eccellenza, e’ l’arma universale per distruggere l’aridita’ dagli animi e far rifiorire i prati nei cuori bruciati dall’odio.
E’ l’amore che ci conduce all’amicizia…l’amicizia più intima.
L’amicizia è il soffio leggero dell’intimità…e’ un legame sublime, che va oltre le cose materiali e si poggia sui sentimenti. Nasce dentro un emozione… quella che ti lega ad una persona ‘scelta’ da te... e scopri giorno per giorno di volerle sempre piu’ bene in quanto ama e pensa proprio come te. Non tutti sanno custodirla.. troppi la sprecano…eppure e’ profonda e va anche oltre…rompe la barriera dell’anima.
In riflessologia... l'amicizia... corrisponde alla ghiandola della tiroide ... attenzione dunque !
Il pensiero della mente per strutturarsi passa dal collo per arrivare al corpo...e se è verità… bene (un vero amico lo e' quando dice la verita'… anche quando può far male…) altrimenti i segreti possono trasformarsi in noduli... cisti… ma qui mi fermo.
L’amicizia… è armonia.
Post dedicato a tutti i miei amici.. che amo profondamente.
29 gennaio, 2006
Un passo dopo l'altro ...
Cinque minuti
Cinque atti
Cinque maggio
Cinque terre
Cinque giornate
Cinque monete
Cinque emozioni… dunque cinque dita.
Cinque dita …dunque cinque emozioni…
1) Sede dell’ENERGIA NERVOSA: ci permette di vivere onestamente con gli altri, ma soprattutto con noi stessi. Più e’ ricca, più l’uomo e’ capace di essere se stesso. E’ l’energia della coerenza che ci fa essere ottimisti o pessimisti al momento giusto. E’ chiamata anche energia dell’equilibrio. Un eccesso di questa energia porta all’infantilismo.
2) Sede dell’ENERGIA MENTALE: ci permette di ritentare anche dopo un fallimento. E’ la capacità di memorizzazione; e’ l’energia che permette di usare i ricordi per migliorare le esperienze future, quindi... esperienza negativa come stimolo a migliorare.
3) Sede dell’ENERGIA SESSUALE: ci permette di rimanere in armonia con l’altro sesso, con rispetto e senza invidia, vivendo la propria indole di maschio e di femmina nel rapporto a due e di uomo e donna nell’ambito sociale, in equilibrio con i propri istinti sessuali, apprezzando i difetti e i pregi dell’altro sesso. Viene detta anche energia della considerazione permettendo di essere noi stessi. L’istinto sessuale nella donna e’ farsi bella, nell’uomo farsi forte. Nella donna l’atteggiamento dolce… nell’uomo l’ atteggiamento deciso... nella donna andare verso il rotondo nell’uomo verso la quadratura.
4) Sede dell’ENERGIA DELLA FORZA: energia dell’adattamento, quella che fornisce i limiti di cui abbiamo bisogno, l’energia che permette d’essere e non di apparire. Si tratta dell’energia che fa rimboccare le maniche quando si vuole raggiungere una meta prefissa. E’ anche l’energia del lavoro.
5) Sede dell’ENERGIA DI RISERVA: detta anche energia del recupero, del superamento, che consente un recupero anche dopo uno stress psicofisico (forza di volontà). Piu’ stima avremo di noi stessi meno ci sforzeremo di andare oltre i nostri limiti e maggiore sarà la quantità di questa energia.

06 gennaio, 2006
Essenza dell'assenza...

Difficile esserci qui in questo periodo… tra il Santo Natale, Santo Stefano, San Silvestro e l’Epifania che è una delle principali feste religiose dell’anno, che la Chiesa cattolica festeggia dodici giorni dopo il Natale, il 6 gennaio, oggi… difficile esserci. Epifania...già; questo vocabolo deriva dal greco Eptfaneia cioè "manifestazione", assumendo nella tradizione cristiana il significato del primo manifestarsi dell’umanità e divinità di Gesù Cristo ai Re Magi… insomma mica soltanto la Befana e le feste !
Ma è anche vero che se girate le città d’Europa in questo periodo, sono tutte uguali; addobbate più o meno sfarzosamente ma sempre più tristemente uguali. E i centri commerciali, ormai fatti con lo stampino, nascondono le giuste e sacrosante diversità…ma please è Natale e tutti dobbiamo divertirci… Chi vive il Natale sa di dover rapportasi molto intimamente in queste feste al loro significato… ma che stridore quando si ‘torna’ tra gli uomini!
Parlare del Natale, scusate, oggi mi diventa banale per non parlare poi della fine d’anno.
Quando impareremo a fare bilanci tutti i giorni ? o a non farne affatto ? Quando comprenderemo di essere ‘vittime’ della globalizzazione e delle banche ?
Forse quando… per una volta… comprenderemo il valore moderato della temporanea assenza, di non esserci e, soprattutto, di non doverlo neanche spiegare, poiché solo così eviteremo di entrare in un ‘altra statistica’...poichè 'non dire' diventa più potente 'del dire…' a volte. Eh... che ne pensate ? :-)
Le feste sono finite … e io sono tornata.
24 novembre, 2005
Amore...

L’amore è il sentimento in assoluto più pericoloso per i morti.
L’amore è l’assassino… l’amore è sempre l’assassino. (da “l'oblio “ di Josephine Hart).
L’amore è il tuo stesso essere
L’amore è il filo che unisce
L’amore è fantasia,volo, possibilità
L’amore è tutto ciò di cui abbiamo bisogno
L’amore, spesso, è la posta in gioco
L’amore è un gabbiano
L’amore è tutt’altra cosa
L’amore è breve
L’amore è forte
L’amore è musica
L’amore è cieco
L’amore è silenzio
L’amore è sciocco
L’amore è identico
L’amore è un sogno
L’amore è perso.
Un abbraccio a tutti
06 novembre, 2005
Il Ben Essere

Ma… vi sono addirittura delle malattie, oggi, indicate come malattie del ’benessere’…come l’infarto o il cancro. Quale che sia la verità…penso che questo sia un paradosso insopportabile.
Bisogna lavorare (come sempre) un po’ prima. Ricercare e riversare, coltivare insomma… il bisogno di benessere a partire dalla propria intimità…
Bisogna farla venire in fuori…
Il massaggio riflessogeno plantare…serve anche a questo…a raggiungere l’intimo. E se chiamo intimo ciò che si nega all’estraneo per concederlo a chi si vuol fare entrare nel proprio segreto profondo e talvolta anche ignoto a noi stessi….e che spesso ha il ‘pudore’ come vigilante inconsapevole…. ecco che attraverso non un semplice massaggio di epidermide ma attraverso quella specifica sollecitazione che allenti queste difese (sempre più costruite e meno naturali) ecco che l’intimo vostro…. comincerà a far parlare di sé.
E da lì al benessere... la via diventerà più breve.
Un abbraccio
22 ottobre, 2005
La luce al buio...

Ho tratto questo stralcio da un articolo di psicologia. Della somatizzazione vi ho già parlato, ma nello specifico, di quanto sia necessario approfondire l’origine… non ancora. Lo faccio adesso.
L’origine emozionale di una somatizzazione è sempre un elemento forte che si esaurisce appunto nella somatizzazione stessa... ahimè in malo modo.
Esistono emozioni che sono scatenate da fatti, situazioni, legate a persone, cose, a volte anche ricordi… e ci sono invece ‘predisposizioni’ emotive che è ben altra cosa.
In ciò che desideriamo e in ciò che viviamo ci sono sempre le emozioni…ovunque.
Come ben si sa queste nascono nel cervello e poi si riversano nel cuore. Amare ed essere amati fa bene …sono emozioni positivissime… chi sorride poco, invece, ha la tendenza ad ammalarsi di più. Ma sappiamo descrivere le nostre emozioni ? Le identifichiamo bene o ci riconosciamo solo nelle più grandi quelle che accelerano i battiti del cuore ? ( a proposito sapete che l’emozione della gioia è quella che dà meno accelerazione di battiti ?).
Esercizio piccolo: ogni sera riandiamo alle emozioni della giornata e proviamo a ragionarci su (non razionalizzare…attenzione… dico ragionare). Le interiorizzeremo meglio e meglio esse verranno fuori se per caso abbiamo lasciato qualcosa ancora dentro. Devono venire fuori da dove sono entrate insomma dal cervello o dove si sono ‘accucciate’…nel cuore.
Prevenzione per una vita più serena possibile.
Baci
E grazie a tutti quelli che intervengono numerosi con i loro commenti ! Non fa nulla se dialogate tra voi…sono dialoghi veri... belli e io osservo... interessatissima !
Ciaooooooo
16 ottobre, 2005
?...otnemaibmaC

Il tuo corpo e’ la tua casa; ogni rumore che senti e’ qualcosa che si sposta dentro te e che sta cercando una giusta collocazione. Ma nello spostamento c’e’ : dolore, fastidio, malessere.
Tutto questo ha un significato = VOGLIA DI CAMBIARE… e tutto cio’ che si produce in quel momento, vuole essere eliminato. Forse cio’ che fa male e’ la ruggine del rancore… forse e’ piu’ facile chiamarlo dolore... si sa... il dolore si sveglia quando ci si deve dare una mossa, poiche’ e’ arrivato il momento di cambiare. Cambiare... non e’ facile, ma è davvero semplice da capire. Incredibilmente semplice. Nel cambiamento, il dovere non esiste piu’... esiste solo il volere e tra i due c’e’ una porta... quella della coscienza. Quando si e’ varcata la sua soglia che ci si rende conto di quanto era semplice… Certo il difficile e’... varcarla quella soglia.
A volte crediamo di non voler cambiare per il bene degli altri,.. spesso invece e’ solo ipocrisia.
Semplicemente abbiamo paura di cambiare, perche’ cio’ che conosciamo e’ solo il comportamento del presente… cambiando non sappiamo come sara’ il nostro nuovo modello e non conoscendolo ne abbiamo paura. Ma questo accade perche’non abbiamo la coscienza di cosa c’e’ sepolto nel nostro corpo !!! Un bel girarci intorno.
Come le ossa hanno raccolto le nostre paure e ci hanno sorretto…
Come i muscoli hanno raccolto le nostre rabbie e ci hanno mantenuto…
Come i vasi hanno raccolto le nostre parole e ci hanno nutrito…
Come la carne ha raccolto le nostre preoccupazioni e ci ha salvato…
Come la pelle ha conosciuto le nostre lacrime e ci ha ricoperto…
Come loro conoscono NOI… mi auguro che presto tutti noi rispetteremo LORO.
Da me per tutti voi… un abbraccio.
09 ottobre, 2005
La riflessologia è... natura
Esistono diversi principi su cui basarsi per ottenere la massima efficacia da un massaggio riflessogeno che deve raggiungere obiettivi precisi, fondamentali per un vero benessere. 1) Il rilassamento: il massaggio deve costituire un momento di estremo benessere psicofisico.
2) La depurazione:all’inizio di una seduta, si va ad agire su tutti gli organi di eliminazione, per consentire all’organismo di eliminare tutte le tossine in circolo.
3) Il miglioramento della circolazione linfatica e sanguigna… il perfetto scorrere del sangue e della linfa nel nostro corpo, e’ alla base di un buon funzionamento di organi e apparati.
4) Effetto analgesico: il massaggio riflessogeno,agisce sui meccanismi nervosi, che inibiscono il dolore.
5) Riequilibrio energetico: l’Energia nel nostro corpo e’ vitale… se si creano dei blocchi, che ne ostacolano il normale fluire, gli organi si ammalano.
Spero di avervi fatto comprendere che non si tratta solo di un mezzo per curarsi, ma anche ... di prevenzione !!! (da 4000 anni !).
Un abbraccio a tutti voi.
03 ottobre, 2005
Non dire... è come dire...

L’unico che lo ha fatto e’ lievito a cui rispondero’ …
Vi do' qualche spunto per pensare…
Quanti di voi si sono ritrovati in quei piedi? Quanti... assumono quella postura... ??
E’ molto piu facile analizzare i post “apparentemente” piu’ semplici…
Ma questo nooo …quella chiusura... legata alla tristezza…eh gia’.
Qui stiamo andando nel profondo…. quando lo si fa, questo fa paura.
E lo sa bene il riflessologo che va alla ricerca del perche’ si e’ manifestata questa postura, legata alla tristezza...diversa da quella forte e quasi ironica dei clowns che però almeno trapela da sottili lacrime.... sempre presenti ! Da quanto tempo non piangete ?
01 ottobre, 2005
A ognuno... il suo
Già... ognuno... è fatto a modo suo.
Il fatto è che non sempre questo è evidente. Spesso... troppo spesso ci nascondiamo o più semplicemente camuffiamo... se non addirittura imbrogliamo. E pensiamo di farlo solo agli altri... verso gli altri. In realtà queste persone ingannano innanzitutto sè stesse... e ... credetemi... non è poi così semplice. Ma quando... lo si è imparato... allora sì ... diventa tutto apparentemente più difficile.
Come credere di star bene quando non è vero.
Come credere che sia stata solo una 'giornata no'.
Come credere che sia 'normale'... essere un pò tirati.
Guardatevi che scarpe state mettendo... io continuerò a vedere i vostri piedi.
Un abbraccio.
25 settembre, 2005
Commento ai post... o post ai commenti ?

Grazie... questo fiore è per voi, sono contenta.
24 settembre, 2005
Analisi di una somatizzazione (2)

Questa postura... trasmette ed evidenzia una chiusura.... o meglio la paura di aprirsi al mondo...e di tenere stretto cio' che si ha.
Gambe femminili e' evidente... ma la somatizzazione interessera' qui l'organo corrispondente alla tristezza... Il resto.. spetta al riflessologo.
Sapevate che ogni organo ha una emozione corrispondente ???
Alla prossima... baci
Non esageriamo...

Non esageriamo non tutto...
22 settembre, 2005
Così....
Così.... è così ...facile, semplice che a volte non ce ne ricordiamo. Avete una candela in casa ? Magari è lì da tanto tempo. Accendetela una sera e non fate altra luce che con quella. Una qualsiasi va bene... E' la più antica forma di 'magia' e di magico ha propio la luce !
La magia del fuoco ha affascinato gli uomini da sempre... perchè ce ne siamo dimenticati ?
E' un modo leggero per trovare serenità...senza pretese.
Il resto... verrà da sè. Intorno ad una candela accesa...da soli o in compagnia... tutto si svuota e riempie, si risvuota e torna a riempirsi... di significato stavolta. Si evidenzia ... l'essenziale.
18 settembre, 2005
Il corpo...nei piedi
E quest’ultimo è luogo dell’energia…
da caricare, da contenere e controllare, da scaricare e liberare.
Tutti abbiamo un corpo da ascoltare, da lasciar vivere in un gioco tonico-emozionale
d’equilibrio e disequilibrio
di rotolamenti, dondolii
di scivolamenti e di cadute
di dentro-fuori e di tensione-rilassamento
E nei piedi poi... arriva l'esperienza... si segnano tracce.
08 settembre, 2005
Rientro... stress e somatizzazione (1)
C’è una bella spiegazione psicoanalitica della somatizzazione sintetica e chiara: incapacità di espressione emozionale che accentua la distanza del mentale dal corporeo….
Si scinde anziché unire….
Fattori esterni, tra cui lo stress, vengono spesso tratti in ballo per ogni problema:
“ è una somatizzazione” ma viene usato come sinonimo di “lei non ha niente”…..
Questo ‘niente…’ bisogna invece interpretarlo nel Vs. corpo che manda segnali…chiari.
Poi si sa… non esageriamo…lo stress è come il colesterolo…c’è quello buono e quello cattivo.
Le tensioni e lo stress anche nella normale vita emozionale hanno un effetto negativo sul corpo questo è certo…la differenza sta nel quanto tempo le lasciamo risiedere in noi e dove vanno a finire…
Quando non ‘vengono fuori’…il corpo per fortuna è comunque in grado di sopportare forti tensioni ma una tensione continuamente repressa può determinare disturbi fisici anche irreversibili.
Sia chiaro però…è normale che le emozioni producano un controllo dell’istinto e il corpo sia sacrificato creando conflitti, ma dove il conflitto è conscio, gli istinti sono trattati con giusto autocontrollo e il minor danno possibile, dove il conflitto è represso nell’inconscio le inibizioni e le angosce sono più dannose per il corpo…. e si vede .
Ma.. lo sapete vero che la riflessologia si basa sul principio dell'esistenza nei piedi di punti che agiscono di riflesso su tutte le ghiandole, gli organi e le membra del corpo (il piede è la radice del corpo). Un massaggio plantare riduce dunque lo stress e la tensione, e migliora il flusso sanguigno…
Comunque…. meglio parlare chiaro e fino in fondo, sempre.
E finalmente... rientrare.
Baci
07 settembre, 2005
Tutto scorre (se)
Abbiamo mangiato, abbiamo bevuto… per divertimento anche.
Ma…in questo periodo il gonfiore …si vede…si sente… eh si… parliamo di una probabile ritenzione dei liquidi…ma vediamo insieme perché (sapere aiuta sempre !).
La ritenzione idrica è un problema di molti in questo periodo: ci si sente gonfi, appesantiti, gli anelli faticano a sfilarsi dalle dita, le caviglie si ingrossano alla sera....
Far fluire insomma i liquidi che devono 'girare' senza alcun ostacolo…come tutti sappiamo l’80% del nostro corpo e’ formato da liquidi…se si crea un interruzione in questo scorrere .. si genera una malattia...

Evitiamo quindi che capiti cio’... e facciamo scorrere i nostri liquidi ...
E quando tutto torna a scorrere …torna l’energia !
Tutto qua …capito ?
Baci
12 agosto, 2005
Piume & Vacanze
Ed eccomi ancora a voi , per un saluto… tempo di vacanze anche per me… e... che c’entra la piuma??? Ohh, moltissimo… perché Riflessologia e’ anche sinonimo di leggerezza…. Liberare la mente …ed eliminare le tossine… e sapete qual’e’ la frase più ricorrente dopo una seduta riflessologica? “ mi sento leggero come una piuma !" E come tale io mi accomiato da voi … a presto.
Un abbraccio a tutti.
09 agosto, 2005
Insegnamenti ?
Attenzione….
Per i delusi…. Non vi aspettate certo di avere qui… qui e adesso delle Vere Lezioni di Riflessologia vero ? No … questo è un non luogo… è un accesso indefinito e indefinibile… anche se so che ci siamo in carne ed ossa.. Riflessologia significa persone e ricerca della verità e men che mai è possibile ‘insegnarla’ o capirla senza l’indispensabile contatto.

Due notizie in più di me: vivo e lavoro a Milano.
Baci
In punta di piedi....

Oggi... in punta di piedi... comincerò a raccontare qualcosa di questo meraviglioso mondo che è la Riflessologia plantare. Si, perchè oltre ad essere un punto di appoggio, la punta dei piedi rappresenta la testa e ... si sa quanto questa sia importante. Camminare in punta di piedi ... un segnale di discrezionalità o un gesto gentile di attenzione... per non far rumore insomma.
Paradossalmente osservando la Vs. punta dei piedi 'vedo' il rumore che c'è in quella testa a cui appartengono quei piedi.... basta così.
Un bacio






